World Air Games Torino 2009
Ho passato tre giorni con il naso all’insù, tre giorni di emozioni grandi, di ooooh che uscivano dalla bocca spalancata ammirando evoluzioni nel cielo, tre giorni che ritornano con dei flash ancora oggi.
Alianti che lenti nel cielo disegnavano strisce colorate… pattuglie acrobatiche che facevano tremare il cuore incrociandosi a velocità folle, che si aprivano come fiori, si avvolgevano a vite o si lanciavano in picchiate da paura… paracadutisti che letteralmente si giravano su se stessi in un atterraggio che ogni volta ti faceva trattenere il fiato… modellini di aerei che in volo lanciavano coriandoli luccicanti che al sole esplodevano in luci intermittenti… il rombo di un aereo che si presenta ancora gagliardo nonostante l’età vetusta…
Questi mi hanno emozionato a non finire, pensavo che non sarei riuscita a dire cosa avevo preferito sino a sabato verso le 20…
Immagina il sole che lentamente si appoggia sulle montagne… il caldo della giornata si stempera e si respira… la giornata è stata piena di emozioni e questa calma le sta facendo rivivere…
Guardando verso le montagne vedi arrivare degli spicchi colorati, tanti, uno dietro l’altro, nel silenzio senti il suono del motore, basso che non disturba, fa quasi da sottofondo musicale all’arrivo della pattuglia di paramotori “ Audace”…
Compiono anche loro figure nell’aria come gli aerei, ma qui è tutto più rilassato, l’occhio non si stacca dai colori, lo spirito sa che sta chiudendo la giornata in bellezza.



Le foto penso che parlino da sole, come si fa a descrivere cosa ho provato in quel momento?
Mi viene da dire una cosa… uno di quei momenti nei quali sai che stai vivendo qualcosa di unico, irripetibile.
Torno a casa con il sorriso, la pelle che scotta per il sole di tutta giornata, felice e soddisfatta.
L’indomani, domenica 14, c èra il Gran Galà, giornata di chiusura dei Giochi, e qui le emozioni non si contano… anche il semplice gesto di sventolare il cappellino in segno di plauso ai piloti che sfilavano davanti ai miei occhi, dopo ogni esibizione, era un’emozione forte… qui è stato tutto un giocare con le ali di aerei e alianti, cosa riescono a fare è incredibile agli occhi di una che vola solo con la fantasia perché soffre di vertigini…
Se pensavo che la serata precedente, con la vista della pattuglia di paramotori, pensava di aver fatto il pieno di emozioni beh, si sbagliava…Anche la domenica sera mi ha regalato un’emozione unica, questa in particolare sarà di quelle che mi porterò dentro…



Veder volare Christian Moullec con al suo seguito uno stormo di oche è qualcosa di grande… ho avuto la sensazione di star vivendo una magia, una favola…
Ti trasmettevano la loro unione, la fiducia che le oche avevano in lui e viceversa, la complicità dei movimenti… gli unici suoni i ronzio del motore e le oche…
In quel momento ho sentito come se tutti stessero facendo pace con il mondo…
Perché questo è il messaggio che ho letto nel seguire il loro volo… le cose belle ci sono, le cose belle sono lente, tranquille, e proprio perché sono lente hanno il tempo di attaccarsi dentro di te.
Non è stato poi alla fine solo un seguire qualcosa che mi piace, è stato un portarmi a casa in una sola serata due momenti, uno più dell’altro, che saranno tra le cose belle della mia vita.
P.S. Dedicato a tutti voi che non eravate lì.

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